Perché nel 2016 un sisma uccide 241 persone?

Quando vengono scritte queste righe, intorno alle 14 di ieri, sono passate circa 36 ore dal terremoto che ha sconvolto il centro Italia e le vittime sono più che raddoppiate rispetto a quelle di cui vi abbiamo parlato ieri. Ho lasciato a Francesca Bortoli l’onere di occuparsi di questa tragedia perché non riuscivo a trovare le parole giuste per commentarla.

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Amatrice: un ritorno al passato per noi aquilani

Dalla nostra corrispondente L’Aquila
Raccontare. Ciò che adesso ti resta da fare è raccontare. L’orologio si è fermato ancora. Dalle viscere della terra è uscito un’altra volta l’orco assassino, ingoiando giovani vittime. Si sente ancora l’odore della polvere e le speranze sono nuovamente appese a un filo. Mercoledì erano le 3:36 ad Amatrice, Accumoli,Arquata del Tronto e Pescara del Tronto; sette anni fa, nell’aprile del 2009, erano le 3:32 a L’Aquila.

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Sisma grado 6: il Centro Italia messo in ginocchio

A sette anni dal terremoto che ha colpito LʼAquila, una nuova catastrofe ha messo il ginocchio il Centro Italia nella notte di ieri. Si differenzia dal primo soprattutto perché la zona colpita è fortunatamente meno densamente abitata, ma la sua intensità, benché leggermente inferiore, è paragonabile a quella del terremoto del 2009.

Foto Ansa
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Referendum: si decidono le regole della politica

Da domani cercheremo di spiegarvi perché chi scrive voterà «No» al referendum costituzionale di ottobre. Vi abbiamo già riassunto i 13 punti fondamentali della riforma firmata Renzi-Boschi-Verdini, ora – basandoci su questa divisione – proveremo ad andare oltre e a motivare, al di là di ogni partigianeria o preferenza politica, la nostra scelta.

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Paradossi: il burkini divide, il denaro unisce

L’attuale tormentone estivo, nonché centro di numerose polemiche, che cosparge le menti europee è il burkini. Nato quasi per caso, di origini australiane, è un costume che mira a preservare il pudore religioso delle donne islamiche. La sua creatrice, Aheda Zanetti, adotta tale termine fondendo le parole burqua e bikini.  Il primo, vestito imposto dai taliban afgani, copre infatti la totalità del corpo e del viso, lasciando semplicemente un lembo o una griglia di tessuto per permettere di vedere.

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Trapani: la mafia dietro lo scempio di Selinunte

Il 21 maggio 2015 la città di Palmira viene invasa dai miliziani dello Stato Islamico. Il 18 agosto muore Khaled Al-Asaad, archeologo e direttore del sito archeologico, ucciso dai terroristi per non aver rivelato l’ubicazione di alcune opere d’arte. A settembre l’ennesimo scempio: vengono fatti saltare in aria i templi di Bel e Baalshamin. La stessa sorte di questi ultimi stava per toccare a degli altri importantissimi reperti archeologici, ma questa volta non in Siria e non per mano dell’Isis.

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Referendum: un «Sì» finalmente motivato!

La costituzione più bella del mondo?
Aa. Vv. – a cura di G. Guzzetta e A. Pilati
il canneto editore – 2016 – 10 euro

7294423_1685780A pochi mesi dal referendum costituzionale, il canneto editore raccoglie in questo piccolo ed economico volumetto gli atti del convegno «La Costituzione più bella del mondo?», tenutosi a Roma il 26 novembre 2015 per iniziativa dell’Associazione Culturale il Nuovo Stato. Quest’ultima, come si legge nel «Manifesto» pubblicato in appendice, si propone di creare una discussione costruttiva sul tema delle riforme costituzionali e questo libro ne è un chiaro esempio. Continua la lettura di Referendum: un «Sì» finalmente motivato!

Il libro: essere ebrei, questa la loro colpa

Eravamo ebrei
Alberto Mieli con Ester Mieli
Marsilio — 2016 — 15,50 euro

arton143245Essere ebrei: «Questa era la nostra unica colpa». Il sottotitolo di questo volume spiega tutto: nato a Roma nel 1925, Alberto Mieli è sopravvissuto ad Auschwitz, sul suo braccio c’è ancora, dopo settant’anni, il marchio di quella tragedia: «180060». Eravamo ebrei è il suo racconto alla nipote Ester, giornalista: «Non c’è ora del giorno o della notte in cui la mia mente non vada a ripensare alla vita nei campi, a quello che i miei occhi sono stati costretti a vedere». Continua la lettura di Il libro: essere ebrei, questa la loro colpa

Kampah: arte fra U2, stencil e photoshop

Flavio Campagna, in arte Kampah o F CK, è un artista sui generis noto a livello internazionale, che da qualche mese collabora con il nostro blog per condividere con i nostri lettori la sua storia, le sue opere e le sue riflessioni.
Oggi a ospitare i suoi lavori sono i muri delle città – italiane, come Parma, la sua città d’origine, o Roma, ma anche estere, come Los Angeles, che considera la sua seconda casa –, ma per molti anni è stata la televisione. Flavio, infatti, prima di dedicarsi quasi interamente alla street art, ha lavorato come grafico e regista, soprattutto pubblicitario, per i più noti marchi di auto, tecnologia, sport, comunicazione, a livello mondiale. Suo il video delle olimpiadi di Sidney del 2000.

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